Chirurgia di Mohs

La chirurgia di Mohs è una particolare tecnica di asportazione dei tumori cutanei messa a punto dal Chirurgo americano Frederic Mohs nel 1938.

Si tratta di una chirurgia controllata microscopicamente ovvero con l’analisi orientata del pezzo cutaneo asportato e analizzato al momento stesso dell’asportazione. Recentemente è stata sviluppata anche una variante, detta “Slow Mohs”, in cui il pezzo asportato viene analizzato in due –massimo tre giorni; in base al risultato istopatologico, il paziente viene quindi rioperato e sottoposto alla fase ricostruttiva.

Le indicazioni alla chirurgia di Mohs restano controverse ma è universalmente riconosciuto un ruolo fondamentale nella riduzione delle recidive per i carcinomi basocellulari morfeiformi e per quelli che, indipendentemente dal sottotipo, sono localizzati nella regione perinasale, periorbitale, periauricolare. Vi sono inoltre indicazioni per il carcinoma squamocellulare e la Lentigo maligna melanoma, il dermatofibrosarcoma protuberans e altri sarcomi cutanei.

La tecnica in questi casi offre il più alto tasso di cura (95-99%) associata al massimo risparmio della cute sana non coinvolta da tumore.

La chirurgia di Mohs richiede tempi di esecuzione lunghi ( anche 3-4 ore) fino ad alcuni giorni ( 2-3 giorni) nel caso della slow-Mohs, ha infine costi nettamente superiori alla normale asportazione chirurgica dei tumori cutanei.